martedì 5 giugno 2018

30. Racconta quello che provi

L'incomprensione reciproca e l'indolenza
fanno forse più male nel mondo
della malignità e della cattiveria.
Almeno queste due ultime sono certo più rare.
- Johann Wolfgang von Goethe -

Nessuno ti capisce. Nessuno intuisce quello che vorresti. Il mondo appare come un nemico ostile. Che cosa c'è da spiegare? Ti illudevi di frequentare persone in grado di comprendere le ragioni e le logiche di ogni tua scelta; invece quello che hai fatto, detto o taciuto è stato interpretato male. Non c'è nulla che faccia sentire altrettanto la solitudine. Se ti volessero bene davvero, non ci sarebbe bisogno di parlare tanto.

Non è così. Spiegati, esprimi quello che provi, esplica quello che vuoi, quel che ti aspetti. Nessuno è in grado di leggerti nella mente, di capire che cosa senti, che cosa desideri. Non è affatto cattiveria. Nemmeno le persone che ci amano possono essere dentro la nostra testa e capita spesso che risultiamo più ermetici di una poesia introspezionista. Molte incomprensioni nascono proprio da questo: silenzi fuori posto, reticenze che generano malintesi. Impara a trovare le parole giuste per raccontare quello che provi a chi ti circonda. Non dare mai per scontato che ti si legga come un libro aperto.

Non serve a niente tenersi le emozioni dentro e pensare che tanto gli altri capiranno. Parla, racconta, spiegati. Le parole giuste possono creare un ponte indispensabile tra le due rive del fiume del disaccordo.

ISBN epub 9788851124694, De Agostini, 2014

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