ISU European Figure Skating Championships | Free Skating, Ladies

Ostrava (CZE) – Nel terzo giorno di gare dell’edizione 2017 dell’Europeo di pattinaggio artistico su ghiaccio le ventiquattro atlete qualificatesi durante il segmento di Shot Program si sono cimentate con il Free Skating, dalla somma delle due prove ne è nato il nuovo ranking valevole per l’assegnazione dei posti per l’Europeo 2018 di Mosca.

Al vertice della classifica si è confermata Evgenia Medvedeva.
La moscovita sulle musiche di Alexandre Desplat - “Extremely Loud and Incredibly Close” e “Piano Lesson with Grandma” - ha saputo raffinarsi ulteriormente stabilendo nuovi primati sia sul piano personale che per la disciplina sportiva. Nell’ordine: FS 150,79 punti, migliorando di 0,69 centesimi il valore da lei ottenuto ai mondiali 2016; FS Component 74.93 punti, con un incremento di 0,71 sulla prestazione sempre da lei sostenuta all’ISU Grand Prix Final 2016/17 ed, infine, Total Score 229,71 punti, che sposta in avanti il +1,15 punti il precedente record stabilito da Yuna Kim durante l’Olimpiade di Vancouver 2010.

Nonostante il filo d’uscita del 3Lz non sia stato chiaro e sia stato invalidato – per ripetizione – l’ultimo elemento costituente la seconda combinazione di tre salti (riproponendo una situazione già vista ai nazionali russi), nessuna pattinatrice è riuscita a stare al passo della Medvedeva. Carolina Kostner e Anna Pogorilaya, rispettivamente argento e bronzo a questa competizione, hanno chiuso con un distacco interpretativo/tecnico di 18,32/19,19 punti. L’atleta altoatesina, in particolare e nonostante la sua decennale esperienza sui podi d’Europa, non ha saputo evitare l’assegnazione di GOE negativi (come sulla combinazione 3Lo+2T) od ottenere giudizi unanimi sui singoli elementi con coefficienti superiori a +2 (le sole due eccezioni sono stati StSq4 e ChSq1). Queste caratteristiche – errori, salti sottoruotati, trottole eseguite non perfettamente – sono risultati essere il vero elemento comune alle prestazioni offerte dalle altre partecipanti! Maria Sotskova (RUS) si è bruciata le possibilità di una medaglia di bronzo con i propri errori (un 3F con filo d’uscita non chiaro, una combinazione 3Lz+3T under-rotated i più evidenti) ma ha comunque saputo dimostrare di sapersi correggere in gara riuscendo ad attestarsi – nei risultati finali – in quarta posizione. Spetterà ora alla prova che saprà offrire ai mondiali chiarire se abbiamo davanti un nome destinato a restare o a svanire in quell’affollato gruppo di inseguitrici rappresentato dalle atlete del movimento russo (in cui figurano nomi come Elena Radionova, Elizaveta Tutktamusheva, Alena Leonova, Yulia Lipnitskaya ma soprattutto una giovanissima Alina Zagitova!).
Laurine Lecavelier (FRA) e Loena Hendrickx (BEL) sono state le due autentiche sorprese di questo europeo, capaci di confermare con le loro prestazioni nel Free Skating le buone impressioni suscitate nello Short Program. In particolar modo bisogna riconoscere alla pattinatrice belga di aver saputo rimontare, lottando su ogni elemento per tenerlo il più intero possibile, da un’undicesima ad una settima posizione! La speranza, ora, è che tanta fatica possa essere ripagata con buone prestazioni negli anni a venire. All’atleta francese spetta, oltre al plauso per una discreta prova tecnica aperta con una combinazione 3Lz+3T e proseguita mostrando una grande varietà di elementi (3F, 3S, 3Lo anche se non sempre puliti negli arrivi), di essere riuscita – con il suo cambio d’abito in scena – di aver avvicinato di un ulteriore passo le atmosfere scanzonate di un gala a quelle più serie della competizione. Che il futuro, ascoltando l’entusiasta risposta del pubblico riunito ad Ostrava e dei vari commentatori sparsi nelle sedi televisive internazionali, sia questo? Qualcosa di fruibile anche al meno esperto (e casuale) degli spettatori, ma al tempo stesso tempo pieno di elementi tecnici/interpretativi capaci di soddisfare il più critico giudizio degli esperti? Delle altre atlete, i cui nomi sono emersi durante lo Short Program come temibili per la costruzione della classifica finale, rimangono prove più acerbe a dimostrazione di come sia ancora necessario lavorare tantissimo per tentare di risollevare la qualità della competizione europea alle tensioni degli anni passati.

A questo punto è forse necessaria una riflessione. Al di là dei ‘facili’ entusiasmi per quanto è stata la gara, con i ritorni di vecchie glorie e un ulteriore innalzamento dei punteggi in risposta ad un parallelo elevarsi del livello agonistico, bisogna chiedersi dove verranno a situarsi le prime dieci atlete uscite da questo Europeo in quel contesto chiamato mondiale 2017, quest’anno valido per la qualificazione all’Olimpiade. Tralasciando Evgenia Medvedeva, che ha dimostrato per questa stagione di non temere confronto alcuno se non con sé medesima e dichiarato di ricercare il superamento dei confini previsti (attualmente) dal regolamento. Quali nomi sapranno resistere al confronto diretto con le atlete selezionate dalle realtà degli altri quattro continenti? Se ci si basasse solo sui risultati della passata edizione dei Four Continents, in attesa della nuova edizione che si disputerà a febbraio, solo Anna Pogorilaya e Carolina Kostner (più la prima della seconda) possiedono la continuità nei numeri necessaria per poter attentare ad un podio in cui saranno le rappresentative di Giappone, Canada e Stati Uniti a darsi battaglia per un argento ed un bronzo.

In conclusione, cosa ci aspetta il futuro? Un lungo regno per Evgenia Medvedeva? Con la sua seconda medaglia d’oro consecutiva l’atleta accorcia le distanza dal primato di Katarina Witt (cinque ori europei in sequenza) e si inserisce in quella scia di campionesse su cui ancora svetta Irina Slutskaya (sette ori complessivi)! Atlete capaci di dominare nel contesto internazionale e saper ridefinire verso nuove eccellenze gli standard per questa disciplina.

A margine bisogna segnalare il servizio di RaiSport.
Se può essere comprensibile la decisione di trasmettere solo gli ultimi tre Warm-Up Group, così da dare spazio in palinsesto a tutti gli sport, lo è meno l’inserimento della pubblicità durante le fasi di riscaldamento o presentazione delle diverse atlete. I “ritardi” di trasmissione hanno pregiudicato la visione dell’integrale prestazione di alcuni atleti! Si è rinnovata, inoltre, l’atteggiamento da tifosa di Arianna Secondini, che pur “moderata” da Franca Bianconi e dagli atleti italiani in cabina, non ha esitato a mostrare le proprie simpatie/antipatie nei confronti dei partecipanti all’evento. Sarebbe ora di inserire un po’ di contesto e ridurre i superlativi assoluti, giusto per smorzare l’effetto folkloristico con cui viene mostrata questa disciplina. ________________________________________

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