ISU European Figure Skating Championships | Short Program, Ladies

Ostrava (CZE) – Ad aprire l'edizione 2017 dell'Europeo di pattinaggio artistico è stato lo Short Program femminile. Solo ventiquattro tra le atlete succedutesi sul ghiaccio della Ostraver Arena hanno ottenuto la qualificazione alla sessione di Free Skating, che si disputerà venerdì 27 gennaio a partire dalle ore 18:00. Per una volta bisogna ringraziare la Rai per aver ospitato sui propri canali – RaiSport1 e RaiSport2 – la diretta di un evento trovatosi a soffrire sulle altre emittenti (Eurosport-UK in primis) la contemporanea presenza di altri tornei sportivi di rilevanza internazionale (come gli Australia Open di tennis).

Buone notizie per la nazionale italiana, rappresentata in questo segmento di gara da Roberta Rodeghiero e Carolina Kostner: entrambe hanno ottenuto la qualificazione! L'atleta del Sesto Ice Skate di Milano ha conquistato l'ottava posizione con un personale di 57.77 (30.68 di TES + 27.09 di PCS), mentre l'alto atesina riesce a mantenersi in terza posizione con un punteggio di 72.40 (36.80 di TES + 35.60 di PCS) che le aveva permesso di dominare la gara fino all'ingresso in pista delle rappresentanti della nazionale russa.
L’imminente Free Skating, tuttavia, non sarà una competizione da affrontare con leggerezza!
Roberta Rodeghiero, inserita nel grande gruppo di pattinatrici distanti l’una dall’altra da manciate di centesimi, sarà chiamata a dimostrare il proprio valore in una classifica che potrebbe muoversi molto in ragione della versatilità offerta dalla costruzione di un programma libero. Alcuni nomi da “temere”? Anastasia Galustyan (ARM), Loena Hendrickx (BEL), Michaela-Lucie Hanzlikova (CZE), Natasha McKay (GBR) atlete che pur con i loro errori hanno saputo farsi notare per la grinta con cui si sono presentate sul ghiaccio. Si potrebbe anche inserire Angelina Kuchvalska (LAT), se non fosse che il successo ottenuto allo scorso Europeo (quarta posizione) non è stato confermato e la pattinatrice si è ritrovata in ventesima posizione in ragione di una prestazione a cui bisognerà dare riscatto!
Carolina Kostner si trova ad essere schiacciata, in classifica, tra Anna Pogorilaya (+1,99 punti di vantaggio) e Maria Sotskoya (-0,37 punti sullo score totale)! Entrambe le atlete russe, aprendo i loro programmi con una combinazione 3Lz+3T e posizionando i restanti salti (2A e 3Lo/3F) nella seconda metà, hanno dimostrato di non avere alcuna difficoltà a raggiungere e superare l’asticella tecnica stabilita dall’atleta italiana [i salti 3T+3T, 3Lo, 2A sono nella prima parte del programma e tra le trottole ancora permane una certa difficoltà d’esecuzione della FCSp4]… con buona pace dei risultati ottenuti con l’allenamento alla corte di Alexei Mishin. A complicare ulteriormente il quadro – se si guarda al solo TES – è la vicinanza tra Carolina Kostner (36,80 punti) alla francese Laurine Lecavelier (35,63) e all’ungherese Ivett Toth (34.49)! Cosa potrà aiutare a mantenere l’atleta italiana nell’attuale posizione di candidata ad un bronzo europeo? Sicuramente non aprire spiragli in seguito a cadute od errori sui sette salti (ed annesse combinazioni) richiesti nel programma libero e cercare di ottenere il maggior numero di consensi negli elementi costituenti i PCS sfruttando l’esperienza accumulata nel corso della propria lunga carriera. L’alto atesina è al suo tredicesimo europeo tra i senior! Quest’oggi, bisogna riconoscerlo, solo lei è riuscita a “restare al passo” del Program Component Score di Evgenia Medvedeva (tra le due c’è un margine 1,52 punti in questa sezione del punteggio), ma non per questo le capacità interpretative delle atlete precedentemente citate devono essere sottovalutate! Le russe, in particolar modo, danno la sensazione di cercare risultati non solo per il proprio personale prestigio ma per la costruzione di quel curriculum che peserà al momento della costruzione della nazionale da portare alle Olimpiadi in quel di Corea del Sud nel 2018!

Penultima a scendere sul ghiaccio è stata Evegnia Medvedeva. Vincitrice dell’edizione 2016 l’atleta è chiama a difendere il proprio titolo dalle altre concorrenti… ma ci sono davvero possibilità per le altre di riuscire a strappargli una medaglia d’oro?
Al di là del margine tra lei e la seconda classificata – la connazionale Anna Pogorilaya – di 4,53 punti, la ragazza ha saputo migliorare la propria prestazione (rispetto all’Europeo 2016) di oltre sei punti!
Accompagnata da una base musicale in cui “River Flows in You” di Lorenzo de Luca s’intreccia con “The Winter” di Balmorhea, Medvedeva porta a nuova eccellenza l’interpretazione della coreografia creata da Daniil Gleikhengauz e Ilia Averbukh per questa stagione dove ha saputo conquistare il record del mondo per il punteggio dello Short Program durante la finale dell’ISU GP! Trottole confermate a livello 4 e salti (3F+3T, 3Lo e 2A) tutti siti nella seconda parte del programma ormai non sono più la voglia di stupire di una giovanissima atleta che si affaccia alle competizioni senior, ma la volontà di una campionessa di continuare a tenere sotto un’aurea luce il proprio nome pur senza mancare nello studio della miglior forma artistica. Questo programma ancora una volta ci (di)mostra come Evenia Medvedeva sia dotata di grandi capacità interpretative. Dallo sguardo concentrato, freddamente distaccato della sessione di riscaldamento, si passa ai sorrisi e a tutto quell’insieme di espressioni ed atteggiamenti richiesti dall’andamento della musica. Mai, neanche nel mezzo della costruzione dell’elemento più complesso, la maschera del personaggio che è chiamata a rappresentare viene meno mostrando lo sforzo dell’atleta intento a dare il massimo nei concitati minuti della propria prova! Sfumature, certo… ma sono queste a costituire l’essenza del campione, in questo caso campionessa.
Sarà forse questa l’occasione in cui riuscirà a conquistare il record del mondo nella somma del totale dei singoli punteggi? Si tratta dell’unico record al momento mancante alla sua biografia. Ci mostrerà nel programma libero una combinazione di tre salti tripli così come avvenuto ai nazionali russi? Gli interrogativi su di lei, ormai, non riguardano più il confronto con quante gareggia ma con l’ombra che il suo stesso nome proietta in direzione del futuro! Se un nuovo successo le arriderà qui ad Ostrava, donandole un secondo titolo europeo, si potrà iniziare a parlare di lei come della tanto attesa erede di Irina Slutskaya? O forse, spingendoci ancora più indietro nel tempo, di quel perfetto bilanciamento tra potenza e grazia che fu Katarina Witt negli anni ‘80?
_____________________

Commenti

Post popolari in questo blog

ISU Communication 2076 | ISU Ice Dance Requirements for Technical Rules season 2017/18

ISU World Figure Skating Championships | Short Program, Ladies